Taomina Film Festival: premiazione al Teatro Antico il 20 Luglio 2018

Taomina Film Festival: premiazione al Teatro Antico il 20 Luglio 2018

Taomina Film Festival: premiazione al Teatro Antico il 20 Luglio 2018

Entusiasmante Taormina Film Festival: felicissima di aver collaborato a questo evento di grande prestigio e risonanza internazionale, svoltosi nella mia meravigliosa Sicilia.

Ho avuto l’opportunita’ di incontrare artisti Italiani ed Internazionali di grande spessore e, condividere l’intero evento, con un’eccellente organizzazione e un gruppo di colleghi super disponibili.  Di seguito, il comunicato stampa sulla serata conclusiva relativa alla premiazione al Teatro Antico di Taormina.

Foto del Festival, su questo link: https://www.facebook.com/pg/dubaieventsblog/photos/?tab=album&album_id=1876335292424460

Si è conclusa con successo nella suggestiva cornice del Teatro antico la 64esima edizione del Taormina Film Fest, siglata Videobank, società siciliana guidata dal General Manager Lino Chiechio e dall’amministratore unico Maria Guardia Pappalardo. 

Sul palco a scandire i tempi di una magico evento, con cui si è chiuso il Taormina Film Fest 2018, per la direzione artistica di Gianvito Casadonte e Silvia Bizio,  il conduttore e giornalista siciliano Salvo La Rosa, che ha svelato, introdotto e fatto conoscere al pubblico i personaggi che hanno caratterizzato questa edizione di un Festival, che non solo è stato nel segno delle donne, con una giuria tutta al femminile composta da Martha De Laurentiis, Eleonora Granata, Maria Grazia Cucinotta, Donatella Palermo e Adriana Chiesa di Palma, ma che ha saputo accendere con la grande arte del Cinema  d’Autore, i riflettori sulle tematiche sociali su cui è necessario riflettere. 

Il tema dei diritti umani, i diritti inalienabili dell’individuo, non è mancato di emergere nelle masterclass “in conversazione con Silvia Bizio” ed è stato affrontato attraverso film, corti e documentari che hanno puntato la macchina da presa sul tema del femminicidio (Monica Guerritore), del bullismo (Maria Grazia Cucinotta), l’inclusione sociale con l’attenzione al diverso (Be Kind, di Sabrina Paravicini con il figlio Nino, giovane regista di 12 anni affetto dalla sindrome di Aspenger), e poi ancora l’attualissimo tema dell’accoglienza, ha visto l’Italia, la Sicilia, ma vede soprattutto Lampedusa in prima linea, con grandissimi sforzi e impegno, per salvare vite umane. 

Ed è proprio che su questo tema arriva il primo premio della serata, il premio Cirs Comitato italiano reinserimento sociale, al film “Road to the Lemon Grove” di Dale Hildebrand con protagonista Charly Chiarelli. Sullo stesso tema il Premio Angelo D’Arrigo, consegnato da Laura Mancuso a colui che è stato definito “il medico dei migranti” Pietro Bartolo di Lampedusa.  Per volontà dei vertici di Videobank, quest’anno è stato istituito il premio Sebastiano Gesù, in ricordo del critico cinematografico siciliano, scomparso lo scorso 2 luglio, che quest’anno è andato a Luca Vullo per “Ccà Semu”. E ancora il premio Ferrari De Benedetti, consegnato dalla giornalista Paola Ferrari, è stato assegnato ad Alfredo Lo Piero per “La Libertà non deve morire in mare“. Il Premio Videobank, consegnato da Ginevra Chiechio, è andato a Lello Analfino, leader dello storico gruppo musicale Tinturia

Si è entrati quindi nel clou della serata finale con l’arrivo sul palco della grandi Star ed i prestigiosi e più ambiti premi del Taormina Film Fest 2018.

Il Premio Tauro D’Oro a Maurizio Millenotti per i costumi di “The Happy Prince – L’ultimo ritratto di Oscar Wilde”. 

Il Premio Tauro d’Oro alla carriera all’attore statunitense Matthew Modine. Due premi Tauro d’Oro alla carriera, uno come miglior attore ed uno come miglior regista sono stati conquistati da Rupert Everett sempre per “The Happy Prince – L’ultimo ritratto di Oscar Wilde”.

Ed ancora il Premio Tauro d’Oro alla carriera per l’attore statunitense Richard Dreyfuss, che nel sottolineare di essere felice di ricevere premi ed essere elogiato per il suo lavoro, attribuisce agli italiani «il merito di aver creato il grande cinema. I registi italiani  – ha detto Dreyfuss – hanno forgiato un percorso da seguire per tutti gli altri»

Si torna poi a premiare l’eccellenza italiana con il Tauro D’Oro alla Carriera dell’attore, regista e sceneggiatore Michele Placido, che ha rivendicato sul palco le sue origini come attore di teatro, ma per il quale il «Cinema italiano sta bene.  Si dice che il cinema italiano è in crisi – ha spiegato Placido  – ma in realtà cambia solo il modo di fare cinema perché il pubblico c’è sempre. Il cinema lo vedi in televisione o attraverso le serie, sempre cinema è. Non si potrebbero produrre film se non c’è un successo, che in questo momento il cinema italiano vive anche attraverso le serialità».

Come miglior film indipendente il Tauro D’Oro è stato assegnato ad Angelica Zolloper il film “Trauma is a Time Machine”. Il premio Taormina Arte Award come miglior produttore è andato a Gianluca Curti. Il Taormina Arte Award come miglior distributore a SunFilm GroupMenzione speciale per “Be Kind” di Nino Monteleone e Sabrina Paravicini.  Il Taormina Arte Award per la migliore sceneggiaturaLeave no trace, di Debra Granik.  Il Taormina Arte Award come migliore attore è stato consegnato ad Alberto Mica per il film “Transfert”, di Massimiliano Russo. Il Taormina Arte Award come miglior attrice a Leven Rambin per il film “Tatterdemalion”. Il Taormina Arte Award per la miglior regia a Lorena Luciano e Filippo Piscopo per il film “There Will be Chaos”. Ed infine il Taormina Arte Award come miglior film a “Once upon a Time in November” di Andrzej Jakimovski.

Nel corso del Gran Galà della 64esima edizione del Taormina Film Fest non è mancatala la musica con l’Orchestra a Plettro di Taormina, e poi in ricordo della strage di via D’Amelio con l’attore palermitano Tony Sperandeo, che ha raccontato un toccante sogno che lo vedeva nei panni di un giornalista  che, dopo un volo in aereo che non è più atterrato in una Sicilia scomparsa, incontrava i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che chiedeva di non essere più commemorati finché non si riesce a capire per mano di quale mafia sono stati uccisi. 

Fonte: Ufficio Stampa Taormina Film Festival