Dubai Street Museum @ 2nd December Street

Un racconto per immagini.

Dubai Street Museum è un’iniziativa di arte pubblica che ha coinvolto 16 artisti internazionali e locali nella decorazione di alcuni muri della 2nd December Street nel quartiere di Satwa. Approvato dallo Sceicco Al Maktoum, il progetto, dalla durata quinquennale, intende convertire molte altre zone di Dubai in luoghi di arte pubblica; è organizzato da Brand Dubai, un giovane team che si definisce il braccio creativo del Governement of Dubai Media Office. Ideatori tra l’altro del Dubai Canvas 3D Art Festival (in collaborazione con Meraas la terza edizione in programma dal 1 al 10 marzo 2017) e del Flag Garden sulla spiaggia di Kyte Beach per la celebrazione dei 45 anni dell’unione.

Gli artisti sono stati chiamati a riflettere sulle tematiche della tradizione emiratina e della cultura beduina.

Foto 1: Inkman. Artista e graphic designer tunisino, ha rappresentato una citazione dello Sheik Mohammed: A positive spirit resides in our soul. It demands our attention and play a strong role. L’enorme murale, realizzato con la tecnica della calligrafia araba, spezza l’andamento orizzontale della facciata facendo convergere lo sguardo al centro. Svolge un ruolo di apripista a tutti i lavori del progetto.

Foto 2: Martin Watson, norvegese. Con la tecnica dello stencil ha rappresentato un uomo intento a scalare una palma per rappresentare la tradizionale raccolta dei datteri.

Foto 3: L’artista francese Kan utilizza la tecnica ottocentesca del pointillisme e con 75.000 pallini riproduce sulla facciata di un palazzo una tipica tessitura araba.

Foto 4: Il francese Vincent Abadie Hafez, alias Zepha, ha dimostrato tutta la sua capacità nell’arte calligrafica araba realizzando il più grande murale di questo progetto. Ha trovato ispirazione nella poesia e ha sfruttato la verticalità della parete per mettere in scena la propria maestria nella realizzazione di questa intricata composizione

Foto 5: Seth Globepainter, artista francese che ha disegnato bambini sui muri di mezzo mondo ci invita al gioco, dipingendo questi due bambini vestiti in abiti tradizionali. Il suo lavoro si chiama Prohibited, e sicuramente si presta ad innumerevoli interpretazioni.

Foto 6: Il cinese Hua Tunan prima di affrontare la sfida di realizzare questo meraviglioso falco, uno dei simboli più importanti degli Emirati, ha compiuto molti studi dal vero. Sulla sua pagina Instagram si possono vedere alcune immagini di schizzi preliminari e dettagli. Un lavoro di studio e di precisione anatomica veramente notevole che caratterizza tutta la sua produzione artistica.

Foto 7 e 8: Sono due i lavori di Case Ma’Claim, artista tedesco. Entrambi si pongono perfettamente in linea con il tema del progetto: il passato, la tradizione e l’accoglienza. L’artista li ha realizzati dopo un attento studio fotografico. Le mani sono spesso al centro della sua produzione e anche sui due muri di Dubai sono protagoniste della narrazione. In Peace be with you sono le mani di una donna che serve il caffè con la Dallah, la tipica caffettiera. In The Old Fisherman sono le mani di un pescatore alle prese con la rete, il suo strumento di lavoro.

Foto 9: Ernest Zacherevic, artista lituano, pone spesso al centro del suo lavoro i bambini e il gioco. In questo caso i 7 bambini che corrono dietro al cerchio, gioco della tradizione locale, sarebbero i 7 Emirati che dopo l’unione avvenuta nel 1971, corrono nella stessa direzione e con gli stessi obiettivi. La realizzazione è stata preceduta da uno shooting fotografico.

Foto 10: Julia Volchkova. L’artista russa propone un altro simbolo della tradizione emiratina, la Abra, l’imbarcazione che ancora oggi si utilizza per attraversare il Creek.

Foto 11: 1010, artista tedesco ha realizzato, utilizzando la sua caratteristica cifra stilistica del 3D una sorta di portale con la forma degli Emirati Arabi Uniti, utilizzando i colori della sabbia e dell’oceano.

Foto 12: Atlas Art con le sue Capital Letters, derivazione dello studio dello stile calligrafico Kufic, declina la sua firma labirintica in nero e bianco o, come in questo caso con un blu profondo, giocando con gli effetti grafici e riempiendo così un’intera facciata verticale di un palazzo.

Foto 13: Maisoon Al Saleh, artista emiratina con il suo lavoro, Trading Correspondance, riproduce le immagini dei francobolli che si utilizzarono negli UAE dopo l’unità del 1971.

Foto 14: Opera di Diaa Allam, fondatore di Na7t Designs, Brand emiratino di calligrafia araba, moda e lifestyle.

Link utili: Brand Dubai  Brand Dubai Instagram video

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